E-commerce e sostenibilità: le soluzioni a vantaggio dell'ambiente

Il 70,3% degli acquirenti digitali italiani sarebbe disposto a pagare di più per un prodotto che sia ecosostenibile: è quanto emerge dalla ricerca del comparatore di prezzi Idealo. La percentuale arriva a toccare il 78% tra i giovanissimi dai 18 e i 24 anni, probabilmente sulla spinta della mobilitazione ambientalista degli ultimi anni, e diminuisce con l’aumentare dell’età degli intervistati.
Le più attente alle tematiche green economy ed economia circolare sarebbero le donne che acquistano online (+11% rispetto agli uomini).

Ma quanto sono disposti a spendere di più gli italiani a vantaggio della sostenibilità ambientale? I consumatori dichiarano di essere disposti a spendere tra l'11 e il 20% in più per un prodotto ecologico, soprattutto se questo appartiene alle categorie Cibo & Bevande, Elettronica Giocattoli & Gaming, Bambini & Neonati e Sport & Outdoor.

Gli e-commerce del futuro dovranno quindi dimostrare attenzione verso la green economy mirando a ridurre l’impatto ambientale. Ma in che modo? Molto si sta già facendo grazie alle innovazioni tecnologiche e un attento monitoraggio delle attività e, sebbene negli scorsi anni il settore food online abbia registrato un boom nella vendita di prodotti ortofrutticoli bio, la diffusione dell’e-commerce ha sollevato problemi legati all'ambiente quali la gestione degli imballaggi e il trasporto della merce dal venditore al consumatore.

Grazie all’esempio di aziende eco-virtuose si sta lavorando al problema degli imballaggi: Thrive Marke, ad esempio, è una società di e-commerce con sede a Los Angeles con l’obiettivo di vendere cibi sani in tutta l’America a prezzi convenienti e con zero rifiuti prodotti. “Abbiamo fatto tutto il possibile per garantire che il 99% delle nostre confezioni fosse di carta riciclata e che tutta la nostra stampa utilizzasse coloranti vegetali e non sintetici –spiega il fondatore d Thrive Market Gunnar Lovelace – e abbiamo portato lo stesso livello di intenzione al nostro approvvigionamento di prodotti, lavorando solo con marchi che condividono i nostri valori e trasportano prodotti che non solo soddisfano, ma superano i nostri rigorosi standard ambientali ed etici”. Tra i big player troviamo poi Amazon che ha studiato un sistema di imballaggio “apertura facile”, che elimina le parti in plastica degli imballaggi, Ebay che si mobilita per offrire ai suoi clienti guide per spedire in eco sostenibili e in Italia Yoox che ha messo a punto confezioni sostenibili e certificate a livello internazionale.

La sfida più grande riguarda però le consegne. Quali sono le possibili soluzioni per salvagurdare l'ambiente? Accordarsi con i clienti per  effettuare consegne certe è un primo e necessario passo per evitare viaggi a vuoto ma non del tutto sufficiente a ridurre i danni ambientali. In futuro sarà quindi fondamentale investire nei veicoli elettrici e nei droni. Per il presente è possibile ottimizzare le consegne puntando, ad esempio, su armadietti per il ritiro delle merci acquistati online situati in aree di transito, bar, supermercati ed edicole predisposte al ritiro dei pacchi.

 

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