E-mail Marketing per eCommerce: i dati dell'Osservatorio 2018

Si stima che entro il 2021 le vendite online potrebbero raggiungere i 4,5 trilioni di dollari con una crescita significativa per l'eCommerce B2C: a godere dei vantaggi saranno senza dubbio le aziende disposte a raggiungere i consumatori scegliendo gli strumenti adeguati come l’email marketing.

A confermare questa ipotesi è l'Osservatorio 2018 redatto da Mail Up che, analizzando un intero anno solare di Email Marketing, definisce lo stato di salute degli invii DEM legati proprio al settore ecommerce.

L’Osservatorio analizza gli invii di newsletter mettendo a confronto i risultati delle piattaforme legate a eCommerce con quelli delle piattaforme non collegate a uno shop online. Quello che emerge è che gli invii DEM destinati al pubblico B2C, a parità di tasso di recapito, hanno registrato performance migliori proprio per gli invii legati a progetti eCommerce registrando un +30% dei lettori, +67% dei clic e +22% della reattività (CTOR).

Analizzando il dato relativo ai click si evince che il CTR (click-through rate o percentuale di click) nel 2017 si è assestato tra il 2% e il 3%. A condizionare questo dato sono due fattori fondamentali:

1) Elementi dell’email quali design, call to action, copy, essere responsive e capacità di persuasione

2) Coerenza tra oggetto  (ed eventuale preheader) e contenuto della newsletter

Mantenere la "promessa" enunciata nell’oggetto della newsletter, secondo l'Osservatorio, genera quindi un proficuo aumento del CTR.

Inevitabile da parte di Mail Up qualche considerazione sul GDPR e su come influenzerà in futuro i tassi di apertura delle newsletter: secondo le prime considerazioni il nuovo regolamento sulla protezione dei dati personali, attivo da maggio 2018, sarà complice di un incremento dei tassi di  recapito e di apertura grazie proprio all’attenzione che le aziende riserveranno alla gestione dei database dei destinatari.

Mantenere in archivio database datati può influire negativamente sulle performance mentre una corretta gestione dei database può mantenere “pulite” le liste dei destinatari, rispettando il fisiologico equilibrio tra cancellazioni e arrivo di nuovi utenti interessati a ricevere le nostre comunicazioni tenendo fede, inoltre, alle tre regole dell’e-mail marketing: profilare segmentare, automatizzare.